Dieta salva ambiente

20 Apr 2019

La EAT-Lancet Commission - gruppo di ricerca in seno alla nota rivista scientifica The Lancet, che riunisce 37 esperti provenienti da 16 paesi, con competenze in materia di salute, nutrizione, sostenibilità ambientale, sistemi alimentari, economia e governance politica - si è focalizzata sulla necessità di nutrire la popolazione globale in crescita con un’alimentazione sana, definendo allo stesso tempo dei sistemi alimentari sostenibili che minimizzino i danni al nostro pianeta. La dieta promossa è un modello orientativo (le diete vanno sempre adattate ai soggetti) che prevede l’assunzione di circa 2500 kcal quotidiane, ed è basata su un aumento del consumo di alimenti sani come verdure, frutta, cereali, legumi e frutta a guscio, e una contemporanea diminu del consumo di carne rossa, zucchero e grani raffinati. Così strutturata la dieta fornirebbe infatti importanti benefici per la salute e aumenterebbe anche le probabilità di raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

La sua adozione globale si pone come obiettivo l’anno 2050 e richiede una riduzione di circa il 300% dell’assunzione di carni rosse in quasi tutto il pianeta, a eccezione dell’Asia meridionale dove il consumo è notevolmente al di sotto dei limiti e potrebbe perciò aumentare. Con il nuovo regime, gli adulti vedrebbero così limitato a 14 gr. il consumo quotidiano di carne rossa. Quasi lo stesso discorso varrebbe per uova (che scendono a 13 gr. al giorno) e pollame, dove solo nell’Asia del Sud e nell’Africa Sub-Sahariana troviamo un consumo di oltre il 50% al di sotto dei parametri stabiliti. Gli alimenti come vegetali, legumi e frutti con guscio, in vece, il consumo dovrebbe aumentare del 50-100% in tutte le aree del piano, raggiungendo così i 500 gr. al giorno.

Questo sistema alimentare è stato studiato allo scopo di far fronte alla crescita della popolazione mondiale, alle morti premature e per contrastare i cambiamenti climatici. L’allevamento intensivo, infatti, risulta catastrofico per l’ambiente, producendo fino al 18% gas serra globali e contribuendo alla deforestazione e alla scarsità d’acqua.

La EAT-Lancet Commission sottolinea che il menù è stato progettato per mostrare come tutti possano ottenere le 2500 kcal giornaliere, mantenersi in salute e aiutare il pianeta, stimando inoltre che questo migliorerebbe l’assunzione dei nutrienti con una contempor riduzione del consumo di grassi.

Liberamente tratto da Meteoweb, del 17 gennaio 2019

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