FOMO : ansia e stress da social network

24 Mag 2018

Sta per Fear Of Missing Out ed è una nuova forma di ansia sociale che coinvolge soprattutto i giovani. E' la paura di essere tagliati fuori: il pensiero costante che gli altri stanno facendo qualcosa di più interessante di noi e che ci stiamo perdendo quel qualcosa. Così, le foto degli amici in vacanza, di un compleanno, di un evento al quale non si può partecipare diventano dei veri e propri incubi che portano i ragazzi ad aver paura di non vivere “al massimo” come gli altri.

L’acronimo è stato coniato qualche anno fa per descrivere un disordine psicologico causato dall’uso troppo frequente della tecnologia e, in particolare, dei social network. Il primo ad aver utilizzato questo termine è stato lo scienziato sociale Andrew Przybylski dell’università di Oxford che, insieme a ricercatori dell’Università della California, di Rochester e di Essex ha dato una definizione completa.

La FOMO può provocare alti livelli di stress fra gli adolescenti, causando in molti casi disturbi di depressione e di ansia. Una cosa confermata da un nuovo rapporto australiano che ha esaminato l’impatto dei social media sul benessere. Fra gli effetti più diffusi anche una costante sensazione d’inferiorità rispetto a quello che gli amici virtuali condividono su Facebook e Twitter.

L’annuale National Stress and Wellbeing Survey, giunta al quinto anno e condotta dall’Australian Psychology Society, mostra che gli adolescenti sono particolarmente a rischio di stress, mentre controllano costantemente lo status di social media degli amici, perché pensano di non divertirsi abbastanza. E magari, mentre lo fanno,  non riescono a divertirsi davvero.

Infatti, ci capita spesso di incontrare persone in mezzo alla strada troppo impegnate a controllare le notifiche o a scattarsi un “selfie” per poter vivere l’attimo che gli si pone dinanzi. Una sorta di circolo vizioso in cui si perde il senso della realtà per richiudersi in una dimensione sempre più alienante, pur paradossalmente “social”.

E la sensazione di inferiorità e di “essere tagliati fuori” da quel divertimento è diventata nel corso degli anni sempre maggiore. Quasi metà degli adolescenti ha la sensazione che i loro pari abbiano esperienze più gratificanti. E nell’insieme i livelli di stress, depressione e ansia sono significativamente più alti rispetto alla prima indagine condotta cinque anni fa.

“FOMO è una realtà consolidata. Vi è una concordanza molto forte fra le ore trascorse su tecnologia digitale e più alti livelli di stress e di depressione“, dichiara il rapporto.
Questo indica inoltre che quasi il 60% degli adolescenti ha difficoltà a dormire o a rilassarsi dopo aver passato in rassegna i siti di social network (tra l’altro, già l’uso dei dispositivi elettronici e dello smartphone contribuiscono a non farci dormire la notte) e che in una simile proporzione si sentono esausti dalla costante connettività.

Paradossalmente, però, una persona su due dichiara di ricorrere ai social media per calmare lo stress, contro una proporzione del 37% cinque anni fa. Forse la scelta non è delle più adatte.


Liberamente tratto da AmbienteBio, del 18 novembre 2015

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