IL DIVERSO APPROCCIO ALLA DIETA FRA FEMMINE E MASCHI

22 Dic 2014

Le donne tendono a smettere le diete dimagranti dopo 12 giorni di pasti a calorie controllate. I maschi, al contrario, di norma riescono a resistere alle tentazioni per circa 42 giorni (in pratica, sei settimane). Uno studio pubblicato sul Proceedings of the National Academy of Sciences (Gene-Jack Wang e altri, Evidence of gender differences in the ability to inhibit brain activation elicited by food stimulation; http://www.pnas.org/content/early/2009/01/21/0807423106.abstract) all’inizio del 2009 spiegava questa discrepanza dietetica, sostenendo che fosse legata alla diversa reazione del cervello maschile e femminile dinnanzi al cibo. 
Gli scienziati del Baker IDI Heart and Diabetes Institute di Melbourne, da parte loro, in uno studio pubblicato sull’International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity (http://www.ijbnpa.org/content/11/1/64) hanno giustificato il diverso comportamento con il fatto che quando sono a dieta gli uomini vogliono direttive precise su cosa mangiare e cosa no e assumono perciò un atteggiamento militaresco, mentre le donne amano condividere le loro esperienze dietetiche ed “adattarle” al resto della famiglia. 
In sostanza i maschi resistono molto di più perché vivono l’esperienza come una competizione; le donne durano di meno perché la vivono come una condivisione familiare.

News in primo piano

  • Le ultime scoperte scientifiche sul prurito
    29 Dic 2016
  • Gravidanza e struttura cerebrale
    29 Dic 2016
  • Gerarchia sociale e corteccia prefrontale
    28 Dic 2016
  • Conservazione dei brutti ricordi
    28 Dic 2016
  • Fiducia in se stessi e attività neuronale
    27 Dic 2016
  • Nutrizione e salute mentale
    27 Dic 2016

Libri