Il lauro e altre piante estive

29 Lug 2018

Se partite per le ferie o se siete già in vacanza, non dimenticatevi "le piante del sole".

Si tratta di una regola che vale sempre in estate, anche se si lavora: per prima cosa mettete rametti di foglie di lauronei vasi della cucina, nello studio, dove si dorme. È la pianta delle virtù energetiche della luce, che rischiara la coscienza e la lucidità mentale.

Se volete rigenerare il corpo stremato dal caldo, fate un infuso di foglie di lauro: stimolano la digestione, evitano le infiammazioni e le infezioni estive, perché sono antibatteriche, sono utili per purificare l’intestino dall’eccesso di fermentazione, fanno digerire bene. Le stesse foglie nella vasca da bagno ritemprano i muscoli e sono un elisir per le articolazioni, soprattutto se state molto al sole in riva al mare o camminando in montagna.

Ma il cibo del sole che ci rigenera il sangue, liberandoci dalle tossine, è la cicoria. I suoi fiori valgono un viaggio in collina: raccoglieteli. Sono il simbolo del Sole Azzurro, del sole che si fa dolce, che regala la pazienza, l’equilibrio, la dolcezza, il senso della semplicità.

Avere i fiori e le piante vicino è un farmaco potentissimo: bisogna ricordarselo quando siamo tristi, pieni di pensieri, concentrati sempre sui problemi. Foglie di lauro e fiori di cicoria ci devono accompagnare nel culmine del solleone: ci portano via la mente dalle abitudini, che ci invecchiano il cervello.

Poi mangiate la cicoria, se potete meglio scegliere quella selvatica, che cresce tra i sentieri, vicino alle strade di campagna, ricca di sali minerali, di vitamine B, C, P, K. Gli Antichi la utilizzavano per preparare le insalate: il suo sapore amarognolo salva il fegato, ripulisce il sangue e l’intestino, abbassa la glicemia, depura i reni ed è decisiva contro la stipsi cronica.

Con due tazze d'infuso di foglie di cicoria (20 foglie in 1⁄2 litro di acqua bollente) prima di andare a dormire, passerete delle vacanze salutari. Bevetene come arrivate sul posto per i primi 4-5 giorni: supererete i disagi del viaggio e tutti i problemi dell’acclimatamento.

Gli antichi la chiamavano Santa Cicoria e avevano ragione nel vedere in questa pianta l’energia che ripopola di luce tutto l’organismo. Oggi sappiamo da studi recenti che la cicoria previene l’arteriosclerosi e l’invecchiamento delle articolazioni: è una vera pianta antiage, sia cruda che bollita.

Tra le altre piante della luce non partite senza portarvi dietro i semi e l’olio di lino. In India il lino è simbolo dei raggi solari, di fertilità, di vita che risorge. I saggi della Medicina Tradizionale vedevano nei semi di lino il “rinfrescante” per eccellenza, l’antinfiammatorio della luce.

I semi di lino ripuliscono tutte le infiammazioni del corpo: lasciateli riposare nell’acqua durante la notte e bevetene un bicchiere a digiuno. È un vero toccasana per l’intestino. L’olio di lino è fondamentale per condire le insalate di cicoria.

Liberamente tratto da Riza.it
 

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