Intervista a Teresa Donadeo, Counselor di Riprogrammazione Bioenergetica

29 Mar 2018

Teresa Donadeo si è diplomata Counselor di Bioenergetica presso l'Accademia per la Riprogrammazione. E' Pranoterapeuta, insegnante di Biodanza e specializzata in salute mentale e inclusione sociale. Ha iniziato la sua formazione conducendo gruppi di movimento integrato e rieducazione affettiva nel reparto di psichiatria. Struttura percorsi di crescita individuali e di gruppo attraverso il Counseling, la Bioenergetica, il disegno creativo, la scrittura, l'uso di strumenti musicali, l'uso della voce, attraverso danze e canti di mantra. L'abbiamo incontrata per farle alcune domande in merito al suo percorso personale e professionale.

Come ti sei avvicinata alla professione del Counselor Bioenergetico?
Da tempo ero alla ricerca di un persorso sulla bioenergetica e la formazione di operatore del " tocco pranico" è stata la motivazione iniziale che mi ha fatto scegliere di frequentare l'Accademia di Riprogrammazione. Ma dopo il primo anno ho deciso di proseguire perchè tutto il percorso mi avrebbe fornito una formazione professionale completa, idonea per un ascolto che abbraccia tutto ciò che riguarda l'essere umano.

Come hai conosciuto l'Accademia di Riprogrammazione?
Ricercando su internet, visitando il sito ne sono rimasta incuriosita e ciò mi ha condotto a partecipare alla presentazione del corso, e da lì  ad iscrivermi.

Qualche ricordo,emozione particolare appresa durante il percorso di formazione?
Di questo percorso formativo mi restano tanti bellissimi ricordi. Ogni incontro mi arricchiva a livello di conoscenza, ma mi forniva delle chiavi di accesso per la scoperta di me stessa. Apprendere quale è il vero ascolto di se stessi e dell'altro, grazie al quale oggi vivo un senso di pienezza e guardo il mio vivere con occhi diversi, dove il focus non è più il problema ma la soluzione.

Ci racconti delle tue significative esperienze con i gruppi di movimento integrato nel reparto di psichiatria di Lecce?
Sono entrata nel reparto di psichiatria come volontaria, dove una volta a settimana conducevo un laboratorio che cercava di stimolare i pazienti da un punto di vista motorio attraverso la danza , il gruppo e la musica. Il laboratorio si ispirava al modello della Biodanza. A questo veniva aggiunto l'uso della voce attraverso canti di mantra e utilizzo di strumenti musicali. Il laboratorio si chiudeva con il disegno, attraverso il quale i partecipanti esprimevano il loro vissuto emozionale. I pazienti che fino a quel momento non si guardavano nè si toccavano, scoprivano una modalità di condivisione fatta di gesti affettivi, liberavano la loro voce interiore ed esprimevano il tutto con piena libertà attraverso il disegno, ciò mi ha dato modo di vedere volti che si distendevano, uomini e donne che regalavano poesie e commozione di gioia. Un esperienza importante per la mia formazione, dove l'ascolto era fondamentale, dove la presenza era necessaria per poter condurre gruppi che contenevano in sè molta diversità. Tutto questo mi ha dato modo di apprendere il linguaggio del non verbale, che si è rivelato di grande aiuto oggi nella mia professione.

In risposta agli scettici, come funziona e che tipo di risultati dà un percorso di bioenergetica?
Questo percorso forma un professionista che ha una visione integra dell'essere umano perchè vi è un connubio perfetto tra mente- corpo-spirito. Dove la bioenergetica non deve esser vista come qualcosa di trascendentale, le sue fondamenta nascono dai studi millenari a partire dalla medicina tradizionale cinese, che mi ha fornito una nuova consapevolezza del mio corpo e delle sue reazioni. Questo percorso ha un nucleo di studio che è una fonte in grado di formare eccellenze. Ma come tutte le cose sta al singolo studente fare della fonte ricchezza personale e crescita professionale.

Com'è nato il progetto "Ascolta il tuo corpo"?
Il corpo è la macchina più straordinaria che esiste sulla terra e l'uomo usa solo il 5%-10% delle facoltà del cervello e conosce di conseguenza la stessa percentuale delle proprie facoltà emozionali e fisiche.Utilizzando la disciplina della Biodanza di cui ne sono insegnante e strutturando un percorso secondo le conoscenze di counselor bioenergetico, nasce un percorso che attraverso la musica, la danza, il gruppo crea un integrazione motoria affetiva, portando l'individuo su un percorso di lavoro totale del suo essere. Si sperimenta con il corpo, si prova l'emozione e la si acquisisce nel sistema mentale. Biodanza offre la possibilità di un attività di gruppo e i sui esercizi sono studiati per stimolare le qualità umane come la gioia, lo slancio vitale, il risveglio del piacere, la connessione con i propri istinti. Tutto questo poi viene condiviso in gruppo e qui entra in gioco il lavoro del counselor che conduce il gruppo verso  l'obiettivo che è quello di una libertà espressiva e motoria del corpo e il risveglio di emozioni salutari che vanno a nutrire corpo-mente e spirito.

Qual'è la soddisfazione più grande che hai avuto fino ad oggi dal tuo lavoro?
Con questo lavoro ascolti tante storie e tanti vissuti ed oguno di essi mi insegna la varietà che è insita nella vita.Seguire un cliente che giunge da te perso nella sua nebbia e vederlo rifiorire per aver raggiunto un suo obiettivo mi dona ogni volta gioia e mi porta a stimare ed amare il mio lavoro.Se dovessi definire la mia soddisfazione direi che ciò che provo è la gratitudine verso questo lavoro che mi ha insegnato la compassione.

Consiglieresti di intraprendere questo tipo di percorso professionale? E a chi?
Si lo consiglierei a tutti coloro che hanno deciso di migliorare e dar valore al proprio vivere. A  coloro che vogliono raggiungere i propri obiettivi e poter scegliere senza più rinviare e a chi cerca: Autostima-Concretezza-Azione-Strategia-Risultato.
Questo percorso di formazione non solo ti offre una professione e la possibilità di un lavoro, ma migliora te stesso e le relazioni nella tua famiglia e nel sociale offrendoti la capacità di saper finalmente ascoltare.



Intervista di Sara De Deo
 

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