L'aspetto psico-somatico della Bioenergetica - Pranoterapia

24 Nov 2017

Oggi, riportiamo la testimonianza di un nostro ex-allievo, ora professionista della Riprogrammazione Bioenergetica, Marco Ricci e di un caso da lui seguito.

Durata complessiva consulenze: 10H (per un totale complessivo di 10 incontri)
Cliente: Luigi (nome fittizio)

Primo incontro: il cliente, un ragazzo di 38 anni single, dipendente a tempo pieno ed imprenditore nel tempo libero, dopo un primo colloquio telefonico si rivolge a me in consulenza per espormi un problema che lo affligge da ormai un anno e mezzo. Il problema è rappresentato da un forte dolore che prova in entrambe le piante dei piedi, un “fuoco”, un dolore acuto tale da avere difficoltà a camminare e che lo spinge in alcuni casi a mettere i piedi sotto l’acqua fredda per cercare sollievo. Il dolore, afferma, oltre a provocargli un’intensa sudorazione è pressoché costante tutti i giorni e in talune settimane tende ad acutirsi. Dalle foto che il cliente mi ha inviato, ho notato un colore giallognolo e circoscritto su entrambe le piante dei piedi ed una disidrosi che gli ha confermato anche il suo dermatologo. Lo stesso gli aveva infatti già prescritto una crema che non ha però sortito alcun risultato. Sempre in fase di indagine, pensando ad uno sbalzo ormonale, ho chiesto se avesse già provveduto a farsi le analisi (sangue e tiroide) necessarie ad individuare o quantomeno circoscrivere le possibili cause del problema. I controlli svolti, tra cui un ecodoppler alle gambe, hanno fatto emergere valori tutti nella norma.  Con queste premesse, abbiamo concordato di rivederci per fissare un ciclo minimo di dieci incontri con cadenza settimanale ponendoci come obiettivo quello di eliminare il disturbo ai piedi.

Secondo incontro: il cliente si presenta con un forte dolore ai piedi. La tecnica utilizzata in questa prima fase è stato il tocco pranico agendo in primis sul sistema endocrino (ipofisi, epifesi, tiroide, surreni e pancreas) per poi focalizzarmi in maniera più approfondita sui reni, prima singolarmente poi insieme (palme aperte sotto la pianta dei piedi per far scorrere il canale come da MTC). Al termine del trattamento, il cliente afferma di non avvertire più alcun dolore, salvo però richiamarmi dopo circa due ore per comunicarmi il ritorno del disturbo con una intensità persino maggiore rispetto ai momenti antecedenti la seduta.

Terzo incontro: Sono passati sette giorni dal primo trattamento. Il cliente riferisce di essere riuscito a dormire meglio durante tutta la settimana. Indagando emerge infatti che è spesso oberato da impegni legati sia al suo lavoro da dipendente che alla sua attività imprenditoriale, e che questi spesso gli procurano un notevole stress non facendolo dormire la notte (dice di svegliarsi ormai da diversi mesi alle quattro senza riuscire più a riprendere sonno). Con un miglior risposo notturno anche il dolore che prova durante la giornata sembra quindi diminuire.  
Dalle parole di Luigi emerge una dedizione e un senso di responsabilità tali sul lavoro da costringerlo, come lui stesso afferma, ad una continua rincorsa contro il tempo per rispettare i propri impegni. Una vita frenetica ed attiva che spesso gli impedisce di concedersi un attimo di tregua per se stesso. Dal punto di vista psicosomatico è dunque ipotizzabile che il messaggio che il proprio corpo gli sta veicolando a livello inconscio sia legato alla necessità ormai non più derogabile, di prendere fiato, di fare una pausa per iniziare a dedicarsi anche a se stessi e alla cura della propria persona. Una sorta di “alert fisiologico” che la sua macchina biologica gli sta inviando per comunicargli che sta andando troppo “su di giri” e che occorre quindi fermarsi se non vuole bruciarsi o incorrere nel rischio di una rottura. Sulla base di questa possibile correlazione, decidiamo assieme di utilizzare lo strumento del rilassamento profondo abbinato alla tecnica delle tre cornici. La programmazione utilizzata è consistita nel far visualizzare il cliente mentre cammina rilassato in una distesa di acqua fredda e rigenerante dove la sensazione di bruciore e di fuoco viene alleviata attraverso una condizione di piacevole freschezza ai piedi. Obiettivo, generare un immediato sollievo e al tempo stesso ridurre quello stato di tensione interiore e di stress dettati dagli impegni quotidiani. Al termine della seduta Luigi afferma di essersi completamente riposato e rilassato e di aver provato realmente quella freschezza che ha visualizzato nel trattamento.

Quarto incontro: il cliente dice di aver passato una settimana “più rilassata”, il dolore ai piedi è ricomparso solo in alcuni momenti della giornata, in particolare in due occasioni la mattina dopo essersi svegliato e un volta prima di andare a pranzo, ed è risultato molto più lieve.  Questa quarta seduta è stata dedicata al trattamento pranico, focalizzandomi maggiormente sui reni nonché sulle gambe al fine di rafforzare e favorire i tessuti e la circolazione (trattamento a ponte sulle gambe, poi mani su e giù in maniera alternata e lentamente su ogni singola gamba).  Al termine decidiamo di comune accordo di procedere combinando nei futuri incontri il rilassamento profondo e i trattamenti pranici.

Quinto e sesto incontro. Il dolore non risulta ancora del tutto sparito ma si presenta sempre in forma sporadica e lieve. Le consulenze sono state rivolte esclusivamente al rilassamento profondo utilizzando la tecnica della visualizzazione con le tre cornici.

Settimo e ottavo incontro. Mi sono dedicato al  trattamento pranico oltre che sui reni e gambe, anche sulla testa con mani ai lati delle tempie, mani aperte a ponte tra fronte e plesso solare ed infine mani aperte su fronte e occhi con lo scopo di rilassare e distendere.

Nono incontro. Luigi per la prima volta afferma di non aver avuto alcun disturbo durante tutta la settimana. Vi è inoltre una chiara presa di coscienza da parte del cliente sul legame esistente tra il malessere riscontrato e il suo stile di vita.  Affinché i trattamenti abbiano maggiori possibilità di sortire i propri effetti nel tempo, è infatti necessario che il cliente prenda atto che dovrà presto operare una scelta: perpetuare nel tempo uno stile di vita 
frenetico, oppure cercare di “ridurre il carico”, scegliendo magari di dedicarsi ad unico lavoro a favore di un maggior ben-essere della propria persona. Con queste considerazioni decidiamo che il prossimo incontro sarà l’ultimo del ciclo e sarà dedicato al rilassamento profondo.

Decimo incontro. Nessun disturbo ai piedi evidenziato. Al termine del rilassamento abbiamo convenuto di comune accordo di risentirci fra due settimane per un follow-up volto a verificare un’eventuale recidiva del problema.

 

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