Quello che hanno da dirci i bambini

24 Ott 2017

Ascoltate sempre con entusiasmo quello che hanno da dirvi i più piccoli, qualunque cosa sia. Per loro è importantissimo. Il loro stupore, entusiasmo, le loro scoperte, i sentimenti, le loro emozioni, ensieri, i loro traguardi, la loro evoluzione...

Le parole di Catherine M. Wallace devono rimanere incise a fuoco nella nostra mente: “Ascolta con attenzione qualsiasi cosa i tuoi figli vogliano dirti [...] Se non ascolti con attenzione le cose meno importanti quando sono piccoli, non ti diranno le cose importanti quando saranno grandi, perché per loro tutte le cose sono sempre state importanti”.

I bambini si esprimono attraverso infinite parole, sguardi, gesti... Provate a mettere via il vostro smartphone o tablet mentre loro giocano e constaterete quante volte alzano lo sguardo per ricercare la vostra approvazione, la vostra complicità, la vostra attenzione. Le notizie più importanti a cena sono quelle che ci danno i nostri piccoli Siamo talmente abituati a “rimandare” quello che i bambini hanno da dirci da non renderci conto che a cena non dovremmo concentrarci sul telegiornale, bensì sulle cose che i nostri bambini hanno da raccontare.

Loro vedono la magia in qualsiasi cosa li circondi, per quanto possa sembrare insignificante. Eppure noi adulti non ce ne rendiamo conto – abbiamo perso la capacità di stupirci, non ci dedichiamo più a quello che amiamo se non se ne può trarre qualche beneficio, siamo prigionieri della fretta. Non siamo utili ai nostri figli, non siamo loro d’aiuto né di compagnia, poiché non rispettiamo i loro momenti e i loro spazi. Non siamo in grado di focalizzarci su di loro e di essere pazienti, di guidarli con dolcezza e senza arrabbiarci.

Ascoltate i bambini affinché vi parlino, parlate loro affinché vi ascoltino. Il modo in cui parliamo ai nostri figli ha degli effetti, su questo non c’è dubbio. Se parliamo loro con affetto, sforzandoci di mantenere alto il livello di comprensione, otterremo una crescita potenziale che ci consentirà di parlare ed ascoltarci a vicenda nel modo corretto.

Esiste una relazione diretta tra come si sente un bambino e il suo modo di comportarsi. La regola è semplice: se un bambino sta bene, si comporta bene. Il nostro ruolo all’interno di questo meccanismo è fondamentale: noi possiamo aiutarli a raggiungere il benessere. In che modo? Accettando i loro sentimenti e cercando di non inviare loro messaggi quali:
- Non sei stanco, hai solo un po’ di sonno
- Non hai motivi per essere così arrabbiato
- Non hai caldo, non toglierti la maglia.

Per il giusto sviluppo evolutivo dei bambini, la chiave consiste nell’entrare in sintonia con loro e cercare di inviare messaggi del tipo: “quindi sei stanco anche se hai fatto il pisolino”, “caspita, vedo che hai avuto una giornata agitata”, “io ho freddo ma vedo che per te fa caldo”, ecc. Si tratta, in altri termini, di sviluppare la loro capacità empatica attraverso la nostra, di permettere loro di sentire e di riaffermare i loro sentimenti e le loro emozioni. In che modo? Prestando loro attenzione, dimostrando interesse verso ciò che ci raccontano, facendo in modo che si apprezzino e si diano il giusto valore.

Lettura consigliata: “Come parlare perché i bambini ti ascoltino & come ascoltare perché ti parlino” di Elaine Mazlish e Adele Faber.


Liberamente tratto da La Mente è Meravigliosa, del 12 giugno 2016
 

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