Scuola ti presento Servizio Sociale

25 Lug 2019

Convinzione di molti professionisti del settore che Scuola e Servizio Sociale debbano lavorare in integrazione, in sinergia e collaborare, ma tutto ciò non è possibile se prima non c'è nè una reciproca conoscenza dei rispettivi ruoli, nè la convinzione che il lavoro in rete possa essere una valida strategia operativa ed un modus operandi.

Ad un recente incontro organizzato presso un istituto secondario, erano presenti almeno una decina di professori che, a prima vista, sembravano scarsamente interessati e da alcune domande fatte anche "prevenuti" nei confronti del Servizio Sociale.
Gli operatori hanno cercato di non farsi demoralizzare, ma accogliendo le perplessità e cercando di sottolineare l'importanza della collaborazione.

La domanda che ha scatenato poi un dibattito interessante e arricchente è stata: "ma fattivamente cosa fa il Servizio Sociale?"
Farsi conoscere e far conoscere, avvicinarsi e non restare "nell'ombra" e nel limbo del "loro devono saperlo" o ancora "sicuramente loro lo sanno".

La Prof.ssa E. Allegri una volta ha detto: "apriamo la finestra" ed è bellissima metafora! Apriamo la finestra facciamo entrare e proviamo ad uscire ed a far uscire.

Gli Assistenti Sociali dovrebbero far entrare chi non conosce il Servizio Sociale e mostrarlo, farsi comprendere e rendere il loro operato il più chiaro e limpido possibile, spiegare azioni e pensieri. Facendo entrare i dubbi e ragionando insieme a chi li porta. Uscire e andare verso quei "territori" dove è fondamentale esplorare, avvicinandosi con spirito di reciproco scambio.

Al termine dell'incontro si è avvicinata un'insegnate che ha voluto raccontare una sua esperienza in una classe di 20 ragazzi: "non sapevo come fare, io insegno scienze ed il problema che stava vivendo quel ragazzo di emarginazione e di prese in giro continue in qualche modo lo dovevo affrontare". Ha utilizzato la scienza per passare ai ragazzi un messaggio fondamentale e ha chiesto, inoltre, se una situazione come quella che aveva esplicitato poteva essere un'occasione per chiedere una consulenza al Servizio Sociale ed avere un confronto o strategie comuni.

Un passo avanti reciproco, concluso con un "grazie". 

Liberamente tratto dal blog Pensieri Sociali, del 17 febbraio 2016
 

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