Se non hai tempo per leggere, lo avrai certo per ascoltare

04 Gen 2019

Sono tanti in Italia i pendolari che ogni giorno salgono su un treno o devono percorrere lunghi tragitti su autobus o in macchina per raggiungere il proprio posto di lavoro o l'università. La totalità di queste persone possiede uno smartphone e i più giovani sicuramente un mp3 player. E allora perchè non sfruttare questo tempo per ascoltare un audio-libro?

Una delle conseguenze più paradossali dell’era digitale è la moltiplicazione delle occasioni di lettura: libri cartacei, ebook, schermi degli smartphone e, infine, gli audiolibri. Numeri e tendenze alla mano, potrebbe essere arrivato anche in Italia il momento di questi ultimi...

Al momento non assistiamo ad un boom, com’è immaginabile, anche perché storicamente non siamo un paese di lettori forti. Va poi considerata la poca ampiezza del catalogo, e a questo proposito ricordiamo che produrre audiolibri ha dei costi di realizzazione non indifferenti da aggiungere alla produzione del libro stampato.

Gli audiolibri sembrano essere molto popolari tra i giovani: il 48% degli ascoltatori abituali è sotto i 35 anni. Questo rende il mercato particolarmente appetibile, perché permette di fare grossi investimenti sul futuro non solo a breve termine.

Un altro dato interessante è che sono cambiate le modalità di fruizione: un ascoltatore su due usa il proprio smartphone ma, al contrario dell’opinione comune, il 57% ascolta gli audiolibri in casa, magari mentre fa le pulizie o cucina o fa esercizio (solo il 32% in macchina). Quel che sembra rilevante, quindi, non è tanto la comodità di poter ascoltare dove si vuole l’audiolibro, bensì la migliore accessibilità garantita dai servizi digitali. La connessione ubiqua ha garantito una disponibilità di risorse dapprima neanche immaginabile. A fare gola, così, è la possibilità di scelta, la velocità d’acquisto o di fruizione. Per il mercato italiano potrebbe essere un’occasione imperdibile, considerando che l’accesso a librerie e biblioteche è ancora vittima di forti disparità geografiche non solo tra Nord Sud ma anche tra centri e periferie (sono 13 milioni gli italiani che vivono in comuni senza una libreria).

Oltre all’accessibilità, da non dimenticare anche il tema del multitasking, che sembra essere la tendenza del secolo. In un mondo in cui i media si sono moltiplicati e la competizione per accaparrarsi la nostra attenzione si è inasprita, viene quasi naturale dare per vincenti i contenuti che permettono di fare altre attività nel frattempo. Sarebbe interessante chiedersi, però, con quali conseguenze per la nostra memoria e capacità di concentrazione.Infine, non sembra poi così paradossale il fatto che nell’epoca della videosfera si sia tornati a parlare di audiolibri, la rete è sempre più conversazionale e l’ascolto sembra essere una via percorribile anche per la lettura.

In Italia al momento abbiamo due tipi di servizi attivi: Audible di Amazon e Storytel

Il catalogo di Audible in italiano comprende più di 14mila audiolibri e alcune serie podcast prodotte appositamente per il servizio, ad esempio PodLAST, il podcast della Stampa, la serie audio di X-Files e La versione di Cracco dello chef Carlo Cracco. In esclusiva su Audible ci sono anche alcuni libri di grande successo, tra cui I pilastri della Terra di Ken Follett e Colpa delle stelle di John Green.

Labbonamento ad Audible costa 9,99 euro al mese, dopo i primi 30 giorni gratuiti. Se però siete clienti Prime di Amazon – cioè se avete aderito al programma che vi fa ricevere le cose ordinate su Amazon in un giorno con la spedizione gratuita per 36 euro all’anno – avete diritto a un periodo di prova di 90 giorni. In generale se avete già un account su Amazon non dovete farne uno nuovo.

Storytel ha un catalogo di 80mila audiolibri in diverse lingue, di cui più di 40mila in inglese. Per ora quelli in italiano sono 1.500, ma entro la fine del 2018 sono arrivate a 3mila. Ogni anno circa 5mila libri vengono aggiunti al catalogo, tra cui quelli di alcune case editrici in esclusiva: per l’Italia sono Giunti, DeA Planeta e Marsilio – l’editore dei gialli di Camilla Läckberg, Stieg Larsson ed Henning Mankell, tra gli altri. Nei prossimi mesi poi arriveranno altri contenuti audio originali che potrete ascoltare solo su Storytel: i “Docs”, documentari su temi di attualità con una durata compresa tra i 30 e i 60 minuti (gli audiolibri durano dieci ore in media), dei podcast in sostanza.

Anche l’abbonamento a Storytel costa 9,99 euro al mese, ma potete provarlo gratis per 30 giorni e l’abbonamento può essere disdetto in qualunque momento. In aggiunta agli audiolibri l’abbonamento a Storytel comprende la possibilità di leggere anche 20mila ebook in inglese. Storytel poi si può anche regalare: acquistando una gift card potete donare a qualcuno uno, tre, sei o dodici mesi di abbonamento.

Liberamente tratto da IlPost
 

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