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Cos'è il ''tocco pranico'' / pranoterapia

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Breve storia della pranoterapia

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Perché ''tocco pranico''

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Ipotesi di spiegazione del fenomeno

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Antropologia

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Cos'è il tocco pranico - pranoterapia.

L'imposizione delle mani è un "tocco pranico", un'arte del benessere e della relazione attraverso il contatto che risale sia all'alba dell'evoluzione umana, quando Homo Sapiens si è innalzato liberando le sue mani dalla schiavitù del terreno, sia all'alba della vita di ognuno di ognuno di noi quando siamo stati oggetto della manipolazione amorosa della madre e del padre.
Con il tempo e in diverse culture l'imposizione delle mani è andata acquisendo anche il carattere di una pratica dell'aiuto secondo le diverse tradizioni ma tutte con lo scopo di alleviare condizioni di disagio corporeo o psicologico.

In Italia questa pratica si è affermata impropriamente come prano-terapia, ma il "tocco pranico" va oltre i confini della terapia.

È una dimensione relazione in cui hanno importanza determinante l'empatia e l'altruismo bioenergetici della persona dell'operatore.
Il fenomeno si verifica quando un operatore, stando in questa dimensione,  impone le mani ad un'altra persona afflitta da disagio e ne favorisce la riprogrammazione del benessere.
Le mani sfiorano a malapena il corpo o si pongono (sia in movimento che immobili) a variabile distanza da esso oppure sono poste a lieve contatto epidermico.

L'operatore esperimenta una pluralità di sensazioni soggettive quali: alterazione del respiro, percezioni di caldo, freddo, formicolio alle mani, movimenti emotivi come compassione, bisogno di concentrazione, bisogno imperativo di spostare le mani da una zona all'altra del corpo, visualizzazioni di organi, ecc. 
La persona che è destinataria del trattamento a sua volta vive una serie di alterazioni diverse secondo la tipologia personale: brividi, effluvi di calore o di fresco, afflati di angoscia o sensazioni di liberazione o di svuotamento.
Al termine del trattamento operatore e persona hanno infine alcune sensazioni che talvolta sono opposte (l'operatore di essere svuotato di vitalità, il recettore di essere riempito di vitalità), altre volte di similare pienezza e benessere.
 


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